LA CITTA’ IMMAGINARIA DI UN CANTAUTORE VISIONARIO


Viaggiando tra musica, parole e idee con l’artista mantovano

Via delle Note

Ideata nel 1977, grazie a una chitarra acustica trovata in casa, Luca Bonaffini edifica lungo la via principale della sua carriera centinaia di residenze sonore contenenti spartiti ed incisioni. Dal 1980 ad oggi, realizza circa 60 album come autore, compositore, produttore, chitarrista e cantautore solista.
Nel frattempo collabora con grandi cantautori italiani in studio e dal vivo.

Viale delle Lettere

Fin dal tempo delle scuole elementari, Luca ama scrivere e disegnare. Giocando coi colori e con le parole, inizia a pubblicare libri solo dal 2013, quando decide di raccontare un tratto della biografia artistica del collega amico Pierangelo Bertoli, col quale ha collaborato per moltissimi anni dal 1983. Nel frattempo firma anche articoli per magazine e recensioni musicali, ricoprendo l’incarico di direttore editoriale per il mensile nazionale L’Informagiovani dal 1997 al 2000.

Piazza degli Spettacoli

Da sempre appassionato di spettacolo, si esibisce fin da giovanissimo come cantautore e chitarrista dal vivo. Dal 1986 collabora con enti pubblici e privati come direttore artistico di eventi teatrali e musicali dando vita a rassegne locali e nazionali. Nel 2010 inizia la nuova attività di autore e regista teatrale di show/concept musicali ispirandosi a biografie di personaggi celebri. Nello stesso anno costruisce Villa Isabella d’Este (sede del Premio dedicato alla Signora del Rinascimento italiano), insieme allo scultore-mastro vetraio Raffaele Darra

La Strada delle Visioni

Nel 2018 fonda la Long Digital Playing Srls, società 2.0 di editoria musicale e comunicazione visionaria, che sorge a Milano in via privata del Gonfalone, 3
in collaborazione con Lucilla Corioni .

LB TOWN
 mappa geo-biografica

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lucabonaffini.town
STORIA DI UNA CITTA’, ORIGINI E PERCORSI

Come e quando nacque LB Town e chi furono gli ideatori

LB Town, la città immaginaria di Luca, nasce nel lontano 1962 dalla fantasia e dall’unione di
Giorgio Bonaffini e Flavia Friso (il primo insegnante di storia dell’arte e pittore, la seconda titolare di una galleria di pittura).
Danno alla luce il terzo figlio (appunto Luca) che, fin da piccolissimo, respira il profumo delle opere del padre e della passione per la musica e per la letteratura della mamma. La città mette le fondamenta nel pieno del secondo dopoguerra e, nonostante le difficoltà economiche, negli anni Settanta diviene una sorta di centro culturale per i pittori italiani grazie alla fondazione della galleria d’arte ospitata all’interno del vecchio Cinema Andreani.
Le strade si moltiplicano, le vie sono sempre più ricche di intenzioni, di attività, di illustratori, musicisti, poeti.
LB Town è ormai una realtà, quando nel 1977 Luca scopre la Via delle Note e, grazie a un vecchio mangiacassette e ad un consumato giradischi, impara l’arte dell’ascolto. Sarà grazie alla sperimentazione dell’uso di una chitarra classica, ereditata dal fratello maggiore Massimo (che qualche anno più tardi diventerà architetto) e alla scoperta delle Radio Libere, che Luca trasformerà la Via delle Note in Quartiere della Musica, diventando cantautore.
Scriverà, nel giro di pochi anni, centinaia di canzoni che lui continua ancora oggi a chiamare “esercizi mnemonici ed emozionali”. Nel 1981 la prima incisione in studio col compagno di merende  Paolo Baldoni diventa realtà.
Il resto è pura biografia.

Le quattro strade principali e le vie secondarie

Dal 1985, LB Town diventa una vera e propria metropoli cosmopolita con tantissime realtà e fantasie che si sviluppano contemporaneamente.
Le strade principali, sulle quali si muove il traffico e la viabilità dei viaggiatori, ospiti e residenti, sono però quattro.
In verità le strade sarebbero due che, intersecandosi e formando una croce, diventano quattro.
Le due strade sono Corso Pierangelo Bertoli (quella principale, iniziata nel 1983) e Corso Claudio Lolli (nel 1985).
La prima finirà nel 2002, mentre la seconda nel 2015.
Corso Bertoli si trasformerà dodici anni dopo, in Viale della Memoria (grazie all’opera biografica dedicata da Bonaffini all’artista Bertoli, “La notte in cui spuntò la luna dal monte”; Corso Lolli diverrà, nel 2018, Viale dell’Avvenire, la strada dedicata alla canzone ideologica degli anni Settanta.

CORSO PIERANGELO BERTOLI

Corso Bertoli si svincola per strade secondarie, nate tra il 1987 e il 1993. Iniziata la costruzione nell’aprile 1983, vede verso la fine degli anni Ottanta la nascita delle prime case della cultura e della ballata civile (dimora della Canzone d’autore e dimora della “ Sedia elettrica”). Raggiunge la sua massima espansione con la creazione del celebre Quartiere degli Oracoli (1990) che contiene il mercato cittadino in piazzale Chiama Piano, al quale partecipano personaggi memorabili come Fabio Concato, Grazia Di Michele, Lucio Fabbri e Massimo Luca. Da lì, nel 1991 nascono Largo della Luna dal Monte e vicolo Italia d’Oro che, dopo una breve ma significativa consacrazione autorale-reale, si stabilizza con il progetto di valorizzazione del patrimonio folclorico e autoctono, con la creazione di Villaggio BLEZ, ideata da Bertoli con Bonaffini, Zanfi e Caterina Caselli, founder del progetto.

CORSO CLAUDIO LOLLI

Corso Lolli è immaginato da Luca dal 1978, ancora adolescente, quando il Parco delle Radio Libere del territorio e gli amici gli fanno conoscere la musica del cantautore bolognese, malinconica e con testi “alti” ed ebbri di poesia.
Lo incontra personalmente nel 1980, ancora studente, per poi conoscerlo meglio cinque anni dopo.
Sarà però soltanto nel 1998 che, grazie ad un progetto di rilancio del vecchio Quartiere delle Rivolte, daranno vita al nuovo Quartiere storico della protesta e dell’amore.
In Corso Lolli s‘incontrano Victor Jara, gli Inti Illimani e i grandi cantautori (nonché studiosi) degli anni Settanta, rappresentanti della cosiddetta canzone ideologica, tra politica e ballata moderna. Fondamentale è la costruzione di Largo del Pavone (la via degli artisti) e del novecentesco Ponte dei Maniscalchi (il cavalcavia di collegamento che porta alle strade intitolate a Hiroshima, a Mostar, a Dublino e al
ricordo della Guerra Fredda (ispirata ad una fermata centrale metropolitana di Mosca, grazie a un viaggio del 1993), considerata dall’intellettuale virgiliano un’Apocalisse scampata del XX° Secolo.

VIALE DELLA MEMORIA

Nel 2002, con la scomparsa del patrocinatore Bertoli, Luca continua ad espandere in maniera discreta, ma costante, LB Town, offrendo nuovi spazi all’immaginario che fin da bambino porta con sé.
Costruisce una grande stazione (in Piazza dei Treni) dalla quale partiranno e arriveranno collaborazioni artistiche nuove e ritrovate. La più importante di tutte, quella con Flavio Oreglio, attore e musicista incontrato nel 1985 nella Casa dei Cantautori ideata dal produttore Pino Scarpettini. Sul Viale della Memoria nascono progetti (come il Centro Musicomedians e L’Archivio Storico del Cabaret Italiano, produzioni teatrali, palazzi di grande prestigio (come il Teatro di Nessuno, dedicato alla “non città” degli antieroi scomparsi, ovvero esistiti ma inesistenti), fino a preziosi centri di raccolta ( circoli, musei,
dimore per brani senza casa e famiglia) dedicati al ricordo della città stessa e delle sue radici.

VIALE DELL’AVVENIRE

Nel 2015 il Quartiere Storico della Protesta e dell’Amore diventa una struttura unica, nuova, progettata insieme al giornalista-scrittore Mario Bonanno chiamata Luogo della Conversazione tra Passato e Futuro. Nel 2018, con la scomparsa di Lolli, il Viale s’interrompe e si trasforma lentamente e faticosamente in Viale dell’Avvenire. Nonostante la pandemia del 2020, LB Town si dota di un nuovo polo TV WEB volto a promuovere a divulgare le scelte musicali delle preziose partnership tra LDP Valley e imprenditori locali e nazionali, creando format culturali come Mash-Up Cult, vetrine per le nuove realtà come La Settima Nota e molti altri.
Tra retaggi novecenteschi e innovazione tecnologica, inizia la costruzione della Wings Stellar Tower (la torre delle ali stellari), un edificio a tre livelli, che vede LB Town divenire, da centro di conservazione dei valori artistici e culturali “solidi”, un grattacielo futuristico comprendente tre soprasuoli, concepito insieme al progettista torinese Roberto Padovan.
1) il soprasuolo degli asini volanti (2018)
2) il soprasuolo del paracadute di Taccola (2021)
3) il soprasuolo del nomadismo universale (2022)
Nel 2022, la città di LB Town, al compimento del sessantesimo compleanno del cantautore mantovano, sarà realizzata completamente.

L’AEROPORTO SOCIALE
dei pensieri e delle idee

E’ il luogo incorporeo in cui, attraverso i Social Network, s’incontrano opinionisti, ideologi, puri e semplici pensatori quotidiani, per confrontarsi su argomenti e temi trasversali di Storia, Filosofia, Musica Colta e Popular, Discipline varie. Da qui decollano idee, progetti e nuove realtà.

CHECK-IN e IMBARCO
LUCA BONAFFINI

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